L’espressione Corridoio Esino, ripresa dal Pit della Regione Marche, deriva da una
lettura dei caratteri del territorio regionale, strutturato in corridoi vallivi sui quali è
necessario intervenire integrando sistemi diversi di infrastrutture.
Nel Corridoio Esino
sono presenti infrastrutture di rango nazionale e internazionale che, unitamente a un
sistema di infrastrutture di raccordo e di scambio con la rete locale, stanno via via
configurando una centralità lineare nel quadro del territorio regionale.
Rispetto al contesto che qui consideriamo, definiamo con “Corridoio Esino” un sistema multipolare diffuso, dove le relazioni tra i diversi ambiti territoriali sono dinamiche e
dipendono sia dalle differenti scale dei fenomeni, sia dalle politiche intraprese, sia dai
rapporti tra gli attori coinvolti.
E' un territorio di importanza strategica, sia in riferimento alla regione Marche, sia nel
quadro dei collegamenti e delle dotazioni logistiche di livello nazionale e internazionale,
ma anche oggetto di tensioni
sociali, economiche e territoriali a scale differenti, alle quali si aggiungono nuove
dinamiche urbane emerse negli ultimi anni (mutamento del ruolo e del rango di alcuni
centri, salti di scala nell'organizzazione territoriale) e preoccupazioni per lo stato
dell'ambiente.
In particolare il Corridoio Esino, connotato da una rapida evoluzione dei
processi di trasformazione dei sistemi insediativi e produttivi, che coinvolgono in
particolare il sistema insediativo vallivo, presenta un insieme articolato di progetti
infrastrutturali, e un sistema ambientale di pregio.
La stessa definizione del Corridoio come territorio strategico prende corpo proprio da
una sua rappresentazione come piattaforma logistico-infrastrutturale, di connessione fra
la costa adriatica, l’entroterra appenninico e il versante tirrenico.
Queste complessità nella lettura delle dinamiche spaziali in corso a livello regionale si
intreccia indissolubilmente con i rapporti di reti lunghe e i grandi progetti
infrastrutturali. La competitività territoriale passa attraverso la capacità di connettere
con le reti lunghe la società e lo sviluppo locali.
D’altro canto, da Jesi verso il mare la conurbazione tenderà nei prossimi anni a saldarsi imponendo scelte calibrate sia da un punto di vista ambientale sia per quanto riguarda le
opportunità di riqualificazione urbana dei diversi centri, sia per quanto riguarda lo
sviluppo infrastrutturale.
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